A
cura di Daniele Novara
edizioni La meridiana, Molfetta - Bari
Presiede Daniele Novara, Direttore del Centro
Psicopedagogico per la Pace di Piacenza
Introducono Brunetto Salvarani, Assessore alla
Cultura del Comune di Carpi
Gianluca Borghi, Assessore Regionale alle Politiche Sociali
Gianfedele Ferrari, Presidente della Fondazione Cassa Risparmio
Carpi
Intervengono Liliana Segre, Testimone di Auschwitz
Fausto Ciuffi, Responsabile della didattica dell'Istituto Storico
di Modena
MEMORANDA
contiene saggi di: Andrea Canevaro, Patrizia Canova, Fausto
Ciuffi, Duccio Demetrio, Rosetta Loy, Mario Luzi, Raffaele Mantegazza,
Giuliana Martirani, Daniele Novara, Edoardo Patriarca, Brunetto
Salvarani, Fulvio Scaparro, Bruno Segre, Liliana Segre, Frediano
Sessi
Pagine: 128 Anno: 2003
ISBN: 88-87507-84-8
Prezzo: Euro 14,00
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14,00 SUL CONTO CORRENTE POSTALE N. 16829418
INTESTATO A : FONDAZIONE FOSSOLI VIA S. ROCCO, 5 - 41012 CARPI
(MO)
SPECIFICANDO NELLA CAUSALE: RICHIESTA ACQUISTO VOLUME "MEMORANDA"
Il testo nasce dal Convegno Internazionale Ricordare per divenire.
La memoria educante, tenutosi a Carpi (MO) il 14 e 15 marzo
2002, organizzato dalla Fondazione Ex Campo Fossoli in collaborazione
con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Carpi, l'Università
degli Studi di Bologna e con il sostegno della Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi.Della memoria una società potrebbe
anche farne a meno e, non per questo, rischierebbe l'estinzione.
Anzi, per certi versi, tutto potrebbe continuare in modo tranquillo
e senza incidenti, con una monotona identità al riparo
da crisi e scompigli. La memoria, quando c'è, è
un elemento di disturbo, suscitato proprio perché vi
sia turbamento in un contesto troppo lineare e troppo rassicurante.
La memoria, allora, non è un dato di fatto, magari anche
un rituale, ma una scelta. Scomoda. La pedagogia della memoria
si colloca naturalmente nella più ampia pedagogia della
resistenza alle violenze o alle lusinghe del potere. In una
pedagogia simile è necessario rovesciare il senso delle
parole: la tradizione ridiventa il passare nelle mani dei giovani
una memoria fisica, fatta di sapori, odori, colori, musiche
e corpi; e la trasmissione ritorna un veicolo del messaggio
di speranza che contrasta il senso d'impotenza radicato nel
quotidiano. Insomma, non conta tanto l'avere memoria quanto
risvegliare nelle giovani generazioni quel pericoloso e sovversivo
desiderio di ricordare grazie al quale quello attuale non è
percepito come l'unico mondo possibile ma come uno dei tanti.
Questo libro costituisce uno strumento completo per vivere la
proposta della giornata della memoria come una tappa attorno
alla quale costruire articolati percorsi educativi. Oltre ad
offrire una densa riflessione pedagogica, suggerita dalle voci
più autorevoli della nostra cultura, queste pagine contengono
percorsi didattici, una vasta selezione di suggerimenti, materiali,
indirizzi, siti e un testo letterario inedito di struggente
intensità.