In data 11 febbraio si terrà a Carpi presso la Sala congressi di Viale Peruzzi l'importante convegno internazionale Architetture della memoria.

Esso prende spunto dal 30° anniversario del Museo al Deportato progettato dallo studio Belgiojoso, Banfi, Peressutti, Rogers e realizzato negli anni '60 con la collaborazione del pittore Renato Guttuso, del poeta e scrittore Nelo Risi e di Albe e Lica Steiner.
Il Museo, sito presso il Palazzo Pio di Carpi, è a circa 6 km. di distanza dal Campo di Fossoli, che durante il secondo conflitto mondiale fu il principale campo di concentramento e di transito per la deportazione razziale e politica dall'Italia verso i campi di sterminio nazisti.
Il convegno intende ripercorrere da un lato le realizzazioni museali e monumentali che nel corso del secondo dopoguerra hanno contribuito a costruire la memoria della Shoà; dall'altro intende analizzare le forme, i linguaggi e le modalità di comunicazione dei luoghi di memoria e dei racconti orali sui grandi temi della seconda guerra mondiale.

Di seguito elenchiamo alcune informazioni sui relatori italiani che parteciperanno al convegno:

ALESSANDRO PORTELLI
Nato a Roma nel 1952, Alessandro portelli si è laureato in giurisprudenza e poi in lingue e letterature straniere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove attualmente insegna Letteratura Angloamericana.
Ha partecipato al lavoro dell’Istituto Ernesto De Martino e del romano “Circolo Gianni Bosio”, per la ricerca, lo studio e la diffusione della storia orale, della cultura orale e popolare.
Per Radio-RAI ha curato alcuni programmi sulla musica americana , quali Jabalya sulla musica country e La Frontera sulle musiche di confine.
Coordina le attività relative alle politiche della memoria per il Comune di Roma.

GIOVANNI LEONI
Giovanni Leoni (1958) si è laureato e addottorato presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia in Storia dell’Architettura, materia di cui è attualmente professore ordinario alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari.
Collaboratore di diverse testate, dal maggio 2002 dirige la rivista internazionale «D’Architettura», con la quale ha avviato una indagine specifica sulla cultura architettonica italiana.
In relazione al tema del convegno, ha curato il volume Trentacinque progetti per Fossoli (Electa, Milano 1990) al cui interno ha pubblicato il saggio Il "primo colpo": sulla indicibilità del dolore. Trentacinque progetti per Fossoli, riedito in lingua inglese nel volume collettaneo: Geoffrey Hartman, ed., Holocaust Remembrance. The Shapes of Memory, Balckwell, Cambridge 1993, pp. 204-214.


STEFANO LEVI DELLA TORRE
Stefano Levi Della Torre è nato a Torino nel 1942 da una famiglia ebraica di tradizioni laiche e socialiste. Conseguita la maturità classica a Genova, si è laureato in architettura al Politecnico di Milano, città dove vive e lavora. E’ pittore. E' docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. E' stato attivo nei movimenti studenteschi degli anni sessanta e settanta, e successivamente nei gruppi della sinistra ebraica a sostegno del processo di pace tra Israele e i palestinesi. Si è dedicato allo studio dell'ebraismo sotto la guida di Haim Bahaier.
E' autore di saggi e libri di argomento ebraico, storico-politico, e di critica d'arte. Ha tenuto conferenze e lezioni presso le Università di Milano, Pisa, Parigi, Napoli,Bologna, Roma, Cagliari, Sassari, Münster,e, nell'ambito del dialogo ebraico-cristiano, presso il centro valdese di Agape, l'associazione Biblia, il monastero di Camaldoli e Montegiove (Fano), la "Cattedra dei non credenti” promossa dall'Arcivescovo di Milano Card. Martini.


FRANCESCO DAL CO
Laurea in architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Cattedra di Storia dell’Architettura presso l’IUAV; Visiting Professor, School of Architecture, Yale University; Visiting Professor, School of Architecture, University of California, Los Angeles (1980); Visiting professor, Escuela de Arquitectura, Madrid (1984).
Membro dell’Accademia di San Luca.
Senior Fellow, Center for Advanced Studies, National Gallery of Art, Washington D.C.
Direttore del Dipartimento di Storia dell’Architettura, IUAV; Direttore del settore Architettura della Biennale di Venezia (1988-1991).
Responsabile scientifico delle pubblicazioni di architettura della Casa Editrice Electa.
Membro dei comitati di direzione delle riviste Lotus, Zodiac, Tefcos.


LUCA ZEVI

Laureatosi presso la facoltà di Architettura di Roma nel 1976, ha frequentato il corso di specializzazione in Restauro dei Monumenti presso la stessa università.
A partire dal 1978 ha iniziato un’intensa attività professionale nel campo urbanistico: Piani Particolareggiati e Variante Generale al Piano Regolatore di Benevento; Piani Particolareggiati dei Centri Storici di Galatone (Lecce) e di Venafro (Isernia) e della zona B di Serra Capriola (Foggia); Piano Regolatore Generale di Torrice (Frosinone); Piano Particolareggiato del Centro Direzionale di Lametia Terme; Variante Generale al Piano Regolatore di Cosenza; Variante dell’Area nord-occidentale, Piano Particolareggiato dell’Area di Novoli e Piano Guida dell’Area Belfiore-ex-Macelli a Firenze. A quest’ultimo lavoro è seguito l’incarico di redigere il Progetto Definitivo della Stazione dell’Alta Velocità di Firenze.
Ha altresì svolto attività di progettazione architettonica:
Progetti Preliminari di un Museo delle Intolleranze e degli Stermini a Roma e di un Centro Interconfessionale a Civitavecchia;
Vincitore del concorso per la Riqualificazione del Quartiere S. Lorenzo a Roma, indetto dalla CRR (Costruttori Romani Riuniti)
del concorso per un Memoriale ai Caduti del bombardamento di S. Lorenzo del 19 luglio 1943, del quale ha curato la progettazione e la realizzazione.
Ha redatto, in qualità di Direttore Scientifico, “Il nuovo Manuale dell’Architetto” ed il “Manuale del Restauro Architettonico” per i tipi della Mancosu editore; è Coordinatore redazionale della rivista mensile “L’architettura-cronache e storia”, per la quale cura altresì la rubrica “selearchitettura”; ha pubblicato numerosi interventi su riviste e libri.
Ha svolto e svolge attività didattica, in qualità di Professore a contratto, presso le Facoltà di Architettura di Roma “La Sapienza” e di Reggio Calabria.
E’ membro della Giunta Esecutiva Nazionale dell’In/arch (Istituto Nazionale di Architettura) e Vice-presidente della Fondazione Bruno Zevi.
Per i tipi dell’editore Mancosu è autore dei volumi “1993-2003: cinquanta incontri fra antico e nuovo” e “Esperienza ebraica e restauro del territorio”.
Ha svolto attività di ricerca presso le Facoltà di Architettura di Roma, Reggio Calabria, Palermo e Washington, il CNR, l’ENEA e l’Unione Europea (programma ACT-VILL).


ERSILIA ALESSANDRONE PERONA

Formatasi a Pisa presso la Scuola Normale Superiore, dirige a Torino l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea. In tale contesto ha rivolto un filone
dei suoi studi alle rappresentazioni simboliche della storia, e ha indirizzato l'Istituto verso le funzioni di museo-laboratorio, collaborando col Settore musei della Città di Torino alla realizzazione a Torino di un 'museo diffuso' della Resistenza, della Deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà, inaugurato nel 2003.

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