CHANGE COLOR
 
  Laboratori
  Data: 19/11/2019
  • Numero telefonico per la prenotazione dei laboratori: 059 688483
    Il numero è attivo nei seguenti gioni: dal lunedì al venerdì ore 9-13.


    Costi (per gruppi di max 30 persone)
    1 laboratorio € 70; 1 sito + 1 laboratorio € 100; 2 siti + 1 laboratorio € 140.

    replica watches


    Il Campo di Fossoli, percorso in movimento

    Destinatari: scuola primaria (classe 5°), scuola secondaria di primo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: da marzo a ottobre solo presso il Campo Fossoli.

    Il percorso si propone di guidare gli studenti alla scoperta di luoghi, storie e protagonisti del Campo di Fossoli nel periodo 1943-1944 attraverso la lettura e la comprensione di documenti diversi: testimonianze, immagini, atti istituzionali.
    I ragazzi, suddivisi in gruppi di lavoro, avranno il compito di esplorare le differenti zone del Campo di Fossoli, identificandone le caratteristiche e rispondendo ad una serie di domande con l’ausilio di documenti d’archivio. Il laboratorio si conclude con un momento di condivisione e di restituzione dei risultati tra i diversi gruppi di lavoro.

    Il Campo di Fossoli, testimoni a confronto

    Destinatari: scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: il  laboratorio si propone di indagare le specificità del Campo di Fossoli nella sua fase di Campo di transito per prigionieri ebrei e oppositori politici (1943-44). Attraverso la lettura guidata dei documenti si analizzerà il duplice e contrapposto punto di vista dei carnefici e delle vittime mettendo a fuoco cinque campi d’indagine: l’arrivo a Fossoli, la quotidianità, la strage di Cibeno, le partenze, le categorie dei deportati.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    Il Campo di Fossoli, la storia

    Destinatari: scuola primaria (classe 5°), scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: il laboratorio si propone di far riflettere gli studenti sulla storia del Campo di Fossoli, facendone emergere la complessa stratificazione storica e strutturale: campo per prigionieri di guerra da luglio 1942 a settembre 1943; campo di concentramento per prigionieri politici e razziali dall’inverno 1943 all’estate 1944; centro di raccolta per lavoratori coatti da inviare in Germania da agosto a novembre 1944; centro di raccolta per profughi stranieri nell’immediato dopoguerra; l’esperienza della comunità di Nomadelfia dal 1947 al 1952; luogo di abitazione dei profughi giuliano-dalmati fino al 1970.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    Il Museo Monumento al Deportato, analisi critica

    Destinatari: scuola secondaria di secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: il laboratorio si propone di far riflettere gli studenti sul profilo storico-artistico del Museo Monumento al Deportato, facendone emergere la ricchezza e la complessità del luogo. Attraverso una lettura critica e guidata dei documenti legati alla sua ideazione, i ragazzi scopriranno la storia del Museo e ne comprenderanno il significato simbolico e il valore culturale.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    Le leggi razziali, dalla persecuzione dei diritti alla persecuzione delle vite (1938-1943)

    Destinatari: scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: Il laboratorio si propone di prendere in esame la promulgazione delle leggi razziali in Italia nel 1938 e di seguirne l’evoluzione fino al 1943. Si attiverà una riflessione su come esse abbiano portato alla definizione della minoranza ebraica e quindi alla sua crescente emarginazione politico-sociale, fino all’arresto e l’invio in campi italiani appositamente creati ai fini dell’internamento. Particolare attenzione sarà dedicata alla centralità nazionale assunta dal Campo di Fossoli rispetto a tale tema.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    La costruzione dell'identità negli anni della persecuzione razziale

    Destinatari: scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: l’attività intende far riflettere i ragazzi sui meccanismi che concorrono alla costruzione del “diverso” e che portano all’esclusione. Attraverso l’analisi di fonti storiche e di testimonianze, interrogate con chiavi di lettura particolarmente significative e con l’utilizzo di griglie interpretative, si cercherà di ricostruire il contesto in cui furono attuate le misure di esclusione razziale che colpirono gli ebrei italiani a partire dal 1938; parallelamente, si analizzeranno le conseguenze che esse produssero tra i cittadini ebrei nella percezione della propria identità.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    Quotidianità in tempo di guerra

    Destinatari: scuola primaria (classe 5°), scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: l’attività vuole far riflettere gli studenti sullo stravolgimento portato dalla guerra nella vita quotidiana degli abitanti di Carpi, cercando anche di attivare un confronto con il presente dei ragazzi. In particolare, mediante l’analisi di bandi e di avvisi alla popolazione, si affronteranno alcuni temi cardine come l’occupazione della città e la disciplina; la guerra, tra chiamata alle armi, propaganda e rastrellamenti; la vita quotidiana rispetto al tema dei bombardamenti e dell’alimentazione.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    Storia di diritti, storia di doveri: la Costituzione italiana

    Destinatari: scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: l’attività vuole far riflettere i ragazzi sulla Carta costituzionale, evidenziando le radici e il cammino che hanno portato alla sua elaborazione ed esaminando alcuni dei suoi principi fondamentali. Attraverso l’analisi di documenti d’archivio e un’attenta lettura degli articoli della Costituzione, i ragazzi svolgeranno un lavoro di comparazione tra due opposti sistemi politici: quello totalitario e quello democratico.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    La Svastica. Genesi e simbologia

    Destinatari: scuola secondaria di secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: il laboratorio intende far riflettere i ragazzi sulla geografica della svastica, la sua attuale diffusione nel mondo e la sua antichissima storia.
    Struttura del laboratorio: dopo una breve introduzione etimologica e semantica del simbolo, agli studenti verrà proposta l’analisi di diverse fonti iconografiche (tutte precedenti il nazismo) e la compilazione di relative griglie interpretative. Soltanto in un secondo tempo, scaricata ormai della sua esclusiva, si affronterà la questione della svastica nazista (paternità, provenienza, prima apparizione pubblica, significato politico). Infine, verranno agitati interrogativi che invitano a riflettere sulla possibilità di una riabilitazione del simbolo o, al contrario, sulla necessità di non disancorarlo dal suo più terribile e recente significato, in memoria di tutti coloro che, sotto quell’egida, sono stati assassinati.

    Arte, dittatura e propaganda

    Destinatari: scuola secondaria di primo e secondo grado.
    Durata attività: 2 h.
    Periodo di svolgimento: tutto l’anno scolastico.

    Finalità: Il laboratorio intende illustrare, con un ricco apparato iconografico, il rapido e progressivo mutare dei linguaggi dell’arte nella prima metà del Novecento, rispetto alla grande tradizione rinascimentale che aveva dominato la scena artistica occidentale per quasi cinque secoli. L’attività propone agli studenti una riflessione sull’impatto creatosi tra le avanguardie artistiche e i regimi totalitari, sulle strategie politico-culturali adottate rispettivamente da Adolf Hitler e Benito Mussolini, sull’impiego dell’arte come efficacissimo strumento di propaganda (anche a supporto delle leggi razziali). Attraverso l’analisi di fonti iconografiche e documentarie, i ragazzi potranno quindi mettere a fuoco i rapporti di interdipendenza tra arte e politica, ma anche quelli tra arti figurative, architettura, design, musica e cinema, che rappresentano una novità assoluta del Novecento. L’obiettivo principale è quello di stimolare un confronto e un dibattito sulla pluralità dei linguaggi proposti, anche in rapporto all’attualità.
    Struttura del laboratorio: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, esaminano una serie di documenti (fonti istituzionali, letterarie, iconografiche, testimonianze) e ne elaborano una sintesi interpretativa seguendo una griglia di analisi. La fase conclusiva prevede la restituzione al gruppo classe dei singoli percorsi e la condivisione/discussione delle conclusioni.

    replica watches