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  Mostre
  Data: 19/11/2019
  • Il noleggio delle mostre è gratuito per gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, ove l’esposizione della mostra sia inserita in un progetto patrocinato dalla Fondazione, oppure sia inserita in un’iniziativa svolta in collaborazione con la Fondazione.

    Il noleggiante (sia a titolo gratuito che oneroso) si impegna, in ogni caso, a stipulare un contratto di assicurazione “da chiodo a chiodo” che copra le operazioni di trasporto, montaggio e smontaggio per l’intero periodo di esposizione della mostra. Contratto di noleggio  

    Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944

    La mostra mette in luce volti e storie passate per il Campo di Fossoli: volti di donne che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale e con le loro storie raccontano i modi con cui hanno affrontato la brutalità del conflitto e hanno messo in atto forme di resistenza per sé, per i propri cari, per una causa giusta. La prospettiva femminile ricostruisce la storia come tessuto di eventi umani e pone al centro la questione della forma da dare al racconto che conserva il passato di cui vogliamo prenderci cura.

    Scheda tecnica mostra Frida e le altre

    Primo Levi. I giorni e le opere

    La mostra esplora i diversi ambiti dell’opera di Primo Levi e ripercorre il suo itinerario biografico e di intellettuale. La mostra è organizzata in pannelli e si sviluppa su due assi suddivisi in 4 periodi. Il primo asse riguarda i grandi avvenimenti biografici e storici che hanno inciso in modo significativo sull’opera di Levi; il secondo asse propone i suoi diversi scritti, la loro genesi e la loro evoluzione.
    I quattro periodi sviluppati dalla mostra sono i seguenti: gli anni della sua formazione fino al 1945; la messa a punto dell’opera e delle sue caratteristiche nel periodo 1946-1966; il riconoscimento progressivo di Levi come scrittore e come “testimone esemplare” nel periodo 1966-1982; la fatica della testimonianza (1982-1987): Levi a partire dal 1982 continua a pubblicare libri legati alla sua esperienza di deportato (Se non ora quando, 1983 e I sommersi e i salvati, 1986), ma adotta una posizione sempre più critica rispetto al ruolo del testimone.

    La mostra si compone di 20 pannelli bifacciali 220x70 cm con relative staffe di metallo per il supporto. Valore mostra € 10.000

    Immagini dal silenzio

    La prima mostra nazionale dei lager nazisti attraverso l’Italia 1955-1960. L’8 dicembre 1955, a Carpi, si inaugura la Mostra nazionale dei lager nazisti, prima mostra fotodocumentaria dedicata al tema della deportazione allestita a carattere nazionale in Italia. La mostra Immagini dal Silenzio, che ricostruisce il contesto e parte di quella interessante mostra originaria, consente di indagare come e su quali direttrici si è costruita la memoria della deportazione nel nostro paese e rilevare il ruolo fondamentale assunto da quella prima mostra in questo processo. Quattro le sezioni in cui si sviluppa la mostra: 1. la deportazione nella percezione collettiva italiana dalla guerra al 1955; 2. la celebrazione della Resistenza nei campi di concentramento, 8 -9 dicembre 1955; 3. la Mostra dei Lager nazisti; 4. il viaggio itinerante della mostra.

    La mostra si compone di 30 pannelli 70 x 100 cm ed è accompagnata da catalogo. Valore mostra € 5000
     

    Profughi nel silenzio. La vicenda del Villaggio San Marco 1954-1970

    La mostra, realizzata attraverso la raccolta di materiale documentario e iconografico, si pone come strumento attraverso il quale conoscere il fenomeno dell’esodo giuliano-dalmata: dall’arrivo dei profughi in Italia alla loro permanenza nel tessuto locale, con una particolare focalizzazione sull’esperienza del Villaggio San Marco, aperto nell’ex Campo di concentramento di Fossoli a partire dal 1954 e rimasto attivo per quasi diciassette anni, fino alla fine degli anni Sessanta.

    La mostra si compone di 17 pannelli 70x100 cm. I pannelli sono forati alle due estremità superiori per permettere il passaggio del filo di nylon. Valore mostra € 2000

    Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase

    La mostra offre una ricchissima raccolta di storie orali e di ritratti fotografici, raccolti fra gli italiani d’origine istriana, che ancora abitano in territorio sloveno e croato e altri che a seguito dell’esodo giuliano dalmata approdarono a Fossoli, il campo che, nel modenese, durante gli anni del secondo conflitto mondiale vide imprigionati dal fascismo ebrei e dissidenti politici ma che, nel dopoguerra, divenne invece luogo di prima accoglienza per gli esuli della comunità istriana. Lucia Castelli fotografa modenese, di origini familiari istriane, costruisce un grande affresco raccogliendo le interviste, le immagini storiche e  i ritratti di decine di testimoni scelti fra quanti vissero l’esodo, approdando in Italia dai territori della ex Jugoslavia e altri che, invece, decisero di rimanere oltreconfine.

    La mostra si compone di 50 pannelli in Dibond con riproduzioni fotografiche degli esuli e breve nota biografica.  F.to 500x600 mm + Distanziali sul retro. La mostra è accompagnata da un catalogo al costo di € 20. Valore mostra € 3000

    Tempi di scelta

    La mostra offre un percorso unitario di conoscenza dei luoghi di memoria più significativi dell’Emilia Romagna: Casa Cervi, il Campo di Fossoli, Villa Emma e Monte Sole. Il tema centrale di questa mostra è la responsabilità civile che rappresenta il filo conduttore di un viaggio virtuale attraverso le storie di questi quattro luoghi, che ci restituiscono un quadro di memorie complesse legate al secondo conflitto mondiale. Tali memorie sono proposte attraverso le esperienze di persone e comunità che, mosse dalle più diverse motivazioni, di fronte ai tragici eventi imposti dalla seconda guerra mondiale, hanno operato una scelta alternativa alla prospettiva dominante, dimostrando alta coscienza civile.

    La mostra si compone di 22 pannelli di 100x200 cm con testo (italiano/inglese) e riproduzioni fotografiche; è dotata di struttura autoportante. La mostra è accompagnata da un pieghevole informativo, da una guida didattica e da un catalogo

    Perchè non accada mai più

    Mostra a cura dell'Associazione Regionale ANFFAS onlus Emilia Romagna e dell'Associazione "Amici dell'ANFFAS".

    Aktion T4 è il nome in codice dato al Programma nazista di eutanasia rivolto alle persone affette da disabilità psichiche e fisiche. Il programma di eutanasia delle persone disabili nacque prima dei campi di sterminio, di essi fu una sorta di mostruosa prova generale. L'Aktion T4, per le basi scientifiche da cui partì, per la sua accurata preparazione attraverso anni di martellante propaganda, per la tipologia dei suoi esecutori (medici ed infermieri), pone domande inquietanti sul presente e sul futuro e spinge ad un'approfondita riflessione su attuali grandi temi filosofici, morali, scientifici e sociali.

    Volti nel lager. Ritratti eseguiti nel 1944

    La mostra presenta per la prima volta al pubblico eccezionali disegni e ritratti realizzati da Armando Maltagliati nei Lager delle SS di Fossoli di Carpi (in provincia di Modena) e di Bolzano. Accanto ad essi anche due disegni altrettanto inediti di Lodovico Barbiano di Belgiojoso dedicati allo stesso Maltagliati. A Fossoli e a Bolzano l’autore della maggior parte di questi ritratti non era un prigioniero qualunque. Le SS lo avevano scelto come capo-campo, e cioè come il prigioniero incaricato di assicurare l’ordinato sviluppo delle attività del Lager, il punto di contatto tra il mondo dei reclusi e quello delle guardie naziste.