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Campo di Fossoli
 Chiusura dal 29 novembre 2021 al 21 gennaio 2022
 Il Campo sarà aperto tutte le domeniche e i festivi, secondo il seguente orario:
dal 23 gennaio: domenica e festivi ore 10.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00, ingresso gratuito
 Visite guidate gratuite al Campo di Fossoli, solo su prenotazione:
dal 22 gennaio: tutti i sabati ore 15.00, tutte le domeniche ore 15.30 per maggiori info clicca qui
 Apertura straordinaria: 27 gennaio, Giorno della memoria ore 10:00-13:00
 Accesso esclusivamente con super green pass

► Regolamento per l'accesso e la fruizione del Campo di Fossoli in vigore dal 4 settembre 2020
► Informativa ai sensi dell'art. 13 del Reg. Eu. N. 679/2019 circa il trattamento dei dati personali nell'attività di controllo della certificazione verde covid (green pass) nell'accesso ai luoghi della cultura gestiti dalla Fondazione Fossoli
► Informativa ai sensi dell'art. 13 del Reg. Eu. N. 679/2019 circa il trattamento dei dati personali nell'attività di controllo della certificazione verde covid (green pass) sui luoghi di lavoro


A circa sei chilometri da Carpi, in località Fossoli, è ancora visibile il Campo costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici (Pg.73). Nel dicembre del 1943 il sito è trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in Campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944 diventa Campo poliziesco e di transito (Polizei und Durchgangslager), utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti. I circa 5.000 internati politici e razziali che passarono da Fossoli ebbero come destinazioni i campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück. Dodici i convogli che si formarono con gli internati di Fossoli, sul primo diretto ad  Auschwitz, il 22 febbraio, viaggiava anche Primo Levi che rievoca la sua breve esperienza a Fossoli nelle prime pagine di "Se questo e un uomo" e nella poesia "Tramonto a Fossoli".
Fossoli è stato il campo nazionale della deportazione razziale e politica dall'Italia.
Tra il 1945  e il 1947 è campo per "indesiderabili", ovvero un centro di raccolta per profughi stranieri.
Dopo la fine della guerra il Campo è utilizzato a scopo civile. 
Dal 1947 al 1952 è occupato dalla comunità dei Piccoli Apostoli di Don Zeno Saltini che a Fossoli danno vita a Nomadelfia.
Dal 1954 alla fine degli anni '60 vi giungono i profughi giuliani e dalmati provenienti dall'Istria e vi fondano il Villaggio San Marco. Di proprietà dello Stato, il Campo dopo il 1970 cade in uno stato di abbandono. L'apertura a Carpi nel 1973 del Museo Monumento al Deportato spinse il Comune a richiedere l'acquisto dell'area che, nel 1984, venne concessa "a titolo gratuito" grazie ad una legge speciale.


MATERIALI 

 
 
 
Campo di Concentramento di FossoliCampo di Concentramento di FossoliRichiedenti asilo in servizio al Campo di Fossoli, 2018Richiedenti asilo in servizio al Campo di Fossoli, 2018Richiedenti asilo in servizio al Campo di Fossoli, 2018