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  15 giugno: Beatificazione Odoardo Focherini: in stage la classe 4F dell'Istituto Meucci di Carpi
  Data: 15/06/2013
  • In occasione della Beatificazione di Odoardo Focherini la Fondazione Fossoli ha accolto dal 10 al 14 giugno la classe 4F dell'Istituto Meucci di Carpi in stage.

    Lo stage è volto a formare i ragazzi sull'accoglienza al pubblico che arriverà a Carpi Sabato 15 giugno, giorno della Beatificazione.

    L'evento si svolgerà in Piazza Martiri e i ragazzi dell'Istituto Meucci saranno impegnati presso il Museo Monumento al Deportato per fornire le indicazioni sui luoghi che vedono protagonista Odoardo Focherini (ex campo Fossoli, Museo Monumento, ex Sinagoga di Carpi) e per dare informazioni relative all'accoglienza turistica.

    I ragazzi realizzeranno tre applicazioni (Q reader) scaricabili attraverso i cellulari di ultima generazione con le quali chiunque potrà accedere alle principali informazioni relative alla figura di Odoardo Focherini e ai luoghi che tutt'ora ne conservano la memoria.

    Le applicazioni sono tradotte anche in lingua inglese, tedesca e spagnola.

    Per scaricare i Qreader vai a questo link e clicca sulle foto

     

     


    APERTURE STRAORDINARIE DELL'EX CAMPO FOSSOLI IN OCCASIONE DELLA BEATIFICAZIONE:

    SABATO 15 GIUGNO DALLE ORE 10 ALLE ORE 19

    DOMENICA 16 GIUGNO DALLE ORE 10 ALLE ORE  19

     

    In occasione della Beatificazione di Odoardo Focherini, Giusto tra le Nazioni, la Fondazione Fossoli ha accolto con piacere la scuola primaria di Rumo (TN) paese natale di Maria Marchesi, moglie di Focherini, e luogo ove si sono conosciuti.

    Nel link in basso a destra la bella lettera che i bambini della scuola primaria ci hanno inviato.


    Odoardo Focherini:

    Nato nel 1907 a Carpi, da una famiglia originaria di Peio, costretta a lasciare la sua terra a causa della povertà, Odoardo Focherini era stato impegnato fin da giovane nell'Azione cattolica. Collaboratore del quotidiano "L'Avvenire d'Italia", di cui divenne anche amministratore, durante la guerra salvò, facendoli emigrare in Svizzera, oltre 100 ebrei dalle persecuzioni nazifasciste, guadagnandosi il titolo di "Giusto tra le Nazioni ". Focherini venne arrestato nel 1944, mentre stava prestando aiuto ad un ebreo ricoverato presso l'ospedale di Carpi (la segnalazione dell'aiuto che da tempo prestava agli ebrei, aiutandoli a fuggire in Svizzera, era giunta nel frattempo alle orecchie alle SS), trasferito, dopo un internamento all'ex Campo Fossoli e Bolzano, nel campo di lavoro di Flossenbürg, feritosi mentre lavorava, morì il 27 dicembre nell'infermeria del campo, dove non aveva ricevuto cura alcuna, per setticemia. "Una morte - ha detto don Luca Baraldi, cerimoniere e direttore dell'Ufficio liturgico di Carpi - determinata non solamente dal suo impegno nel salvare gli ebrei, ma dal complesso delle sue scelte di vita, un riflesso a loro volta della sua profonda fede, che lo spinsero a non piegarsi all'unico credo allora imperante, quello al partito nazista e ad Adolf Hitler, e alla visione che questo credo sottintendeva, basata sulla supremazia della razza ariana". Concetti ripresi anche da don Fortunato Turrini, referente della Diocesi di Trento, che ha ricordato il forte legame che Focherini ha sempre mantenuto con il Trentino, anche attraverso la figura della moglie Maria Marchesi, che aveva conosciuto proprio in val di Sole durante una vacanza (i coniugi decisero di trascorrere in valle anche la loro luna di miele), e che dopo la scomparsa del marito ha trovato per molti anni, assieme ai numerosi figli, conforto e aiuto concreto nel paese natale, quello di Rumo.