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  12 aprile: commemorazione di Renato Mancini, fucilato il 12 luglio 1944 nella strage dei 67 martiri di Fossoli
  Data: 12/04/2019
  • Nato a Saludecio il 26 maggio 1914, Renato Mancini è l’ottavo di nove fratelli. All’età di 10 anni si trasferisce con la sua famiglia a Rimini dove frequenta l’avviamento professionale. Si trasferisce poi a Verona dove sposa Idelma Malvezzi ed entra nel V Reggimento Lancieri di Novara. Parteciperà ad azioni militari in Albania, Grecia e Russia. Rientra a Verona a fine luglio 1942. Partecipa alla costituzione di una rete che opera in contatto con i servizi segreti inglesi e con la Resistenza italiana. Viene arrestato nella sua abitazione di Verona il 20 aprile 1944. Dal carcere di San Vittore viene portato a Fossoli e, il 12 luglio 1944, verrà fucilato insieme ad altri 66 prigionieri politici presso il Poligono di tiro di Cibeno di Carpi, nell'eccidio dei 67 martiri di Fossoli.