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  5 maggio: 75° anniversario della liberazione del Campo di concentramento Mauthausen
  Data: 05/05/2020
  • 75° anniversario della liberazione del Campo di Mauthausen

    Il 5 maggio del 1945, 75 anni fa, le avanguardie dell’11ª Divisione corazzata Usa fecero ingresso nel campo di Mauthausen (a pochi chilometri da Linz, in Alta Austria), l'ultimo dei grandi lager ad essere liberato. Gli Alleati trovarono una situazione drammatica, con cataste di cadaveri e migliaia di deportati, ancora vivi, in condizioni fisiche disperate. Soltanto a Mauthausen, luogo di internamento di 200.000 prigionieri di varie nazionalità, morirono circa 100.000 persone, tra cui molti italiani.


    Cerimonia Internazionale in ricordo della liberazione di Mauthausen

    Il 10 maggio prossimo si sarebbe dovuta tenere sul piazzale dell’appello del Campo di Mauthausen la tradizionale cerimonia in occasione dell’Anniversario della liberazione, purtroppo annullata a causa dell'emergenza sanitaria determinata dal Covid-19. Oltre 2000 ragazze e ragazzi italiani erano pronti a partire per partecipare.

    Il 7 maggio 2017 la Fondazione Fossoli aveva partecipato, insieme all'ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), alla Cerimonia internazionale in occasione del 72° anniversario della liberazione di Mauthausen, con una delegazione degli oltre 400 studenti che lo stesso anno avevano aderito al progetto Storia in Viaggio. Da Fossoli a Mauthausen. Riportiamo alcune immagini di quel giorno così significativo, che si è rivelato un'opportunità di sviluppo della capacità critica degli studenti verso gli avvenimenti contemporanei, investendoli di una sorta di ruolo di portavoce della memoria.

      


    Riportiamo anche il video dell'incontro di 23 superstiti dei lager nazisti con i giovani, organizzato dall'ANED a Milano il 3 maggio 2016, in occasione del 70° anniversario della liberazione di Mauthausen: clicca qui per aprire il video dell'incontro che ha visto la partecipazione di Liliana Segre, Vera Michelin Salomon, Gilberto Salmoni, Ennio Trivellin, Angelo Bruni, Loredana Bulgarelli, Raffaele Capuozzo, Bacio Emilio Capuzzo, Ezio Costa, Sauro Costa, Mario D'Angelo, Pietro Damoni, Armando Gasiani, Venanzio Gibillini, Adriano Guidi, Miriam Linker, Enrico Longari, Marcello Martini, Luciano Modigliani, Renato Salvetti, Alessandro Scanagatti, Mirella Stanzione, Arianna Szörényi.


    Il Campo di concentramento di Mauthausen


    Nel 1938, dopo l’annessione dell’Austria al Reich, venne individuata un’area nei pressi della cittadina di Mauthausen per costruire un campo di concentramento per oppositori politici. La scelta del luogo fu determinata dall’abbondanza di cave di granito. L’8 agosto 1938 arrivarono a Mauthausen i primi prigionieri provenienti dal Campo di Dachau. Inizialmente furono impiegati nell’edificazione stessa del Lager e nel lavoro forzato presso la DEST, ditta di proprietà delle SS che produceva materiale per la costruzione degli edifici monumentali della Germania nazista. Tra il 1940 e il 1943, come in tutti gli altri campi di concentramento, i prigionieri vennero sfruttati nell’industria bellica, quindi nacque l’esigenza di aprire numerosi campi-satellite (Gusen, Ebensee, Melk, ecc.). La funzione prevalente del Lager di Mauthausen fu la reclusione di oppositori politici ritenuti impossibili da rieducare, il che significava che le condizioni di detenzione erano durissime, volte alla distruzione psicofisica dei prigionieri. La percentuale di mortalità era fra le più alte del sistema concentrazionario nazista, assimilabile a quella dei campi di sterminio. Per un certo tempo Mauthausen e il vicino sotto-campo di Gusen furono gli unici lager classificati di categoria III, dove le speranze di sopravvivenza erano minime. Nella primavera del 1945 furono smantellati i campi-satellite situati ad est di Mauthausen e tutti i prigionieri furono convogliati verso Mauthausen-Gusen per mezzo di vere e proprie marce della morte che provocarono uno spaventoso sovraffollamento, con un drammatico aumento della mortalità. In totale a Mauthausen, Gusen e negli altri campi-satellite, morirono circa 100.000 prigionieri, dei quali quasi la metà nei quattro mesi prima della liberazione, avvenuta il 5 maggio 1945 con l’arrivo dell’esercito americano. Dopo la liberazione, il campo venne trasformato in un grande memoriale con monumenti dedicati alle vittime di ogni nazione. Per info: https://www.mauthausen-memorial.org/en