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  11 aprile, Letture d'autore: Primo Levi. Il laboratorio della coscienza, di Giovanni Tesio
  Data: 11/04/2022
  • 11 aprile Rubrica Letture d’autore
    Primo Levi. Il laboratorio della coscienza di Giovanni Tesio


    Letture d’autore La Fenice Libreria, Carpi, ore 18.00
    In collaborazione con La Fenice Libreria e Biblioteca Arturio Loria, Carpi
    11 aprile | Presentazione del libro Primo Levi. Il laboratorio della coscienza, di Giovanni Tesio | Interlinea 2022
    ► Iscrizione obbligatoria per seguire l'evento in presenza su info@fondazionefossoli.it
     Streaming sulla pagina facebook della Fondazione Fossoli, senza prenotazione.

    Nell’anniversario della morte di Primo Levi - 11 aprile 1987 - la Fondazione Fossoli presenta: Primo Levi. Il laboratorio della coscienza
    «Tutto Levi si può leggere in una sorta di doppio filo incrociato. Da un lato i libri in cui prevale nettamente una volontà di chiarezza e d'ordine, di moralità e di ragione; dall'altro la spinta uguale e contraria dell'enigma e delle tenebre, l'infezione cosmica dell'annientamento: tra ordine e caos» scrive Giovanni Tesio, uno dei maggiori studiosi dell'autore di Se questo è un uomo, con un nuovo ritratto del grande scrittore e chimico, che ha scritto: «tu, uomo, sei stato capace di questo; la civiltà di cui ti vanti è una patina, una veste: viene un falso profeta, te la strappa di dosso, e tu nudo sei un mostro, il più crudele degli animali».

    Giovanni Tesio, ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, La poesia ai margini, per Interlinea, nel 2014), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); più recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amatiPerché leggerli? Come leggerli? (2012), e un “sillabario” intitolato Parole essenziali (2014). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, Torino 2017). È stato per trentacinque anni collaboratore della “Stampa”, al cui inserto, “Torinosette”, collabora tuttora. È tra i fondatori e direttori della collana di poesia “Lyra”.