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  In ricordo di Francesco Berti Arnoaldi Veli, primo presidente della Fondazione Campo Fossoli
  Data: 31/12/2018
  • Il ricordo del Presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti.
    Uno a uno se ne stanno andando tutti i grandi protagonisti del dopoguerra.
    Francesco Berti Arnoaldi Veli era sicuramente uno di questi. Capo partigiano, grande avvocato, uomo di cultura tra i più eminenti nel ricco panorama bolognese, combattente nelle brigate di Giustizia e Libertà assieme a Enzo Biagi, insignito della cittadinanza onoraria dal comune di Carpi, amico del partigiano carpigano Giuliano Benassi morto in campo di concentramento, a cui dedicò il libro “Viaggio con l’amico”, presidente della Fondazione Fossoli dal 2005 al 2009.
    La sua statura intellettuale era conosciuta e riconosciuta oltre i confini bolognesi e, per molti aspetti, anche nazionali. La lotta partigiana l’aveva reso grande, nel senso che apparteneva a quella genia di combattenti che erano destinati, se sopravvissuti, a giocare a lungo un ruolo di punto di riferimento ideale e morale nella stagione democratica, come in effetti avvenne. Amico di Parri, di Calogero, di Ciampi, di Biagi era spesso ascoltato nei momenti più difficili della vita repubblicana. In lui e di lui si ricorda infatti la grande autorevolezza culturale, etica e politica, di quella politica che trascendeva la dimensione dei partiti.
    La Fondazione Fossoli nei suoi confronti ha un grande debito, nel senso che fu proprio la sua personalità a garantirne il passaggio da ente necessariamente “derivato” dalla amministrazione locale, a istituzione autonoma, con una propria personalità non solo funzionale. Per queste ragioni la prossima riunione del CdA della Fondazione gli dedicherà un ricordo commemorativo e la intestazione di una borsa di ricerca sui temi della storia contemporanea, con specifico riguardo alla storia della resistenza e della deportazione.
    Pierluigi Castagnetti