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  Il settantesimo anno della liberazione: Perché siano fatte nostre
  Data: 00/00/0000
  • Carpi, 15 gennaio 2015

     

     

    Perché siano fatte nostre.

     

    Lettere di condannati a morte della Resistenza europea 'adottate' dagli esponenti della cultura e della società italiana.

     

    Custodire il passato per progettare il futuro, meditando sulle parole di chi, per costruire un presente diverso, ha sacrificato la propria vita.

     

    Nel Museo Monumento al Deportato di Carpi (Modena) sono graffite, su tutto il perimetro murario 99 frasi tratte dalle Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, selezionate da Nelo Risi, in stretta collaborazione con i progettisti – lo Studio BBPR di Milano - e Albe e Lica Steiner.

     

    Nella ricorrenza del Settantesimo della Liberazione, rileggere quelle frasi - colme di

    speranza e rabbia, amore e dolore - alla luce dell’oggi ci sembra possa rappresentare un efficace strumento sia per onorare la memoria di quanti diedero la vita per la costruzione di una società diversa che, al contempo, cercare di comprendere come quell’esperienza possa continuare a parlarci e stimolare una riflessione rispetto alla contemporaneità.

     

    Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo di “Perché siano fatte nostre. Lettere di condannati a morte della Resistenza europea“, iniziativa che la Fondazione ex Campo Fossoli intende promuovere in occasione del Settantesimo della Liberazione.

    A questo proposito Le chiederemmo, anche alla luce del Suo impegno nel mondo della cultura e della società, di essere parte integrante di questo progetto, individuando dunque quella che, tra le frasi che troverà allegate, Le sembra maggiormente attuale e, di conseguenza, illustrandoci in un breve testo - o video - la motivazione della sua scelta.

     

    Una riflessione sul nostro presente, quindi, letto alla luce gettata su di esso dal recente passato, composto insieme di tragicità e speranza, oppressione ed anelito alla libertà. Il Suo contributo – una selezione del quale sarà letta alla cittadinanza nel corso della mattina del 25 aprile prossimo, in occasione di una visita speciale al Museo Monumento – sarà poi raccolto e pubblicato, insieme a quello di tutti gli altri esponenti del mondo della cultura, dell'arte, della politica e della società civile che risponderanno al nostro appello, perché resti a disposizione e venga utilizzato anche oltre il momento celebrativo.

     

    La ringraziamo della attenzione e restiamo in fiduciosa attesa del suo contributo,

    Cordialmente,

     

    Il Direttore Marzia Luppi

     

    Qui in fondo a destra potete scaricare in formato pdf la scheda sul Museo Monumento al Deportato e la trascrizione delle frasi graffite.