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  Storia in viaggio. Da Fossoli a Mauthausen - 2017
  Data: 21/12/2016
  • 7 febbraio 2017

    Convegno di Studi: Storia in viaggio. Da Fossoli a Mauthausen 2017 - Alle radici del sistema concentrazionario nazista

    I video degli interventi

    La violenza nazista
    Amedeo Osti Guerrazzi, Istituto storico germanico di Roma


    Dall’austrofascismo ai lager. L’Austria nel Terzo Reich. 1938-1945
    Antonella Tiburzi, Ricercatrice


    Dalle uccisioni in nome dell’”eutanasia” allo sterminio in massa
    Carlo Saletti, Università di Mantova


    Il lavoro forzato
    Costantino di Sante, Istituto storico di Ascoli Piceno


    Tra bisogno di raccontare e voglia di dimenticare. Il ruolo di Mauthausen nella costruzione della memoria collettiva della deportazione in Itali
    Elisabetta Ruffini, Istituto Storico di Bergamo

     

     

    COMUNICAZIONI INVIATE AI DOCENTI

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N.1

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N.2

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N.3

    Allegato comunicazione n.3

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N.4

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N.5

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N.6

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 7

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 8

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 9

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 10

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 11

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 12

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 13

    Scarica qui la COMUNICAZIONE N. 14

    Scarica qui IL CODICE ETICO DI VIAGGIO - 2017

    Scarica qui IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO DI STUDI

    Scarica qui il programma del LABORATORIO FOTOGRAFICO

    Scarica qui il programma del LABORATORIO REDAZIONE GIORNALISTICA

    Scarica qui il programma del LABORATORIO DI SCRITTURA

    Scarica qui la LIBERATORIA PER MINORENNI

    Scarica qui la LIBERATORIA PER MAGGIORENNI

    Scarica qui la LIBERATORIA PER RIPRESE

     

     


    IL PROGETTO

    Storia in viaggio. Da Fossoli a Mauthausen (2017)

    Ormai da dodici anni la Fondazione ex Campo Fossoli è impegnata sul territorio modenese nella
    realizzazione dell’importante progetto didattico – Un treno per Auschwitz - che ha saputo
    intercettare nel tempo le esigenze culturali provenienti dal mondo della scuola, avendo al
    contempo il sostegno degli enti pubblici e privati che ne hanno riconosciuto il valore formativo e
    civile.
    Conoscenza, esperienza diretta dei luoghi e coinvolgimento diretto degli studenti
    nella costruzione del sapere sono i presupposti metodologici che hanno guidato la progettazione;
    gli esiti del percorso formativo hanno rafforzato la convinzione che questa didattica innovativa è
    una strategia vincente per coinvolgere gli studenti, oltre che un reale contributo e complemento a
    quanto già la scuola fa per la formazione culturale e civile dei giovani.
    Per questo motivo la Fondazione ex Campo Fossoli ritiene utile dare continuità a questa
    esperienza educativa che ha avuto l’adesione di tutti gli Istituti superiori del territorio modenese,
    coinvolgendo nel tempo oltre 7000 studenti e 600 docenti e ha ottenuto il sostegno delle
    Fondazione Bancarie e degli Enti Locali territoriali.
    Ma la storia, che il Campo di Fossoli testimonia, e le nuove esigenze provenienti dal mondo
    della scuola ci inducono a introdurre nel quadro ormai consolidato del progetto alcune importanti
    novità, che illustriamo nell’allegato.
    Vogliamo in questo modo dare nuova vita al progetto.
    Aprendoci a realtà storiche e culturali diversificate che possono dare conto della complessità del
    fenomeno della deportazione, delle sue molteplici diramazioni e sfumature vogliamo aiutare gli
    studenti a comprendere il passato perché affrontino con maggiore consapevolezza il loro
    presente.
    Confidiamo che questa nuova fase che si sta per aprire possa contare sull’ampia
    collaborazione e adesione che ha contraddistinto le edizioni precedenti.
    1) Formazione:
    La formazione resta uno dei punti cardini del progetto che si sviluppa nel corso di un intero
    anno scolastico e che ha aspetti conoscitivi, esperienziali e di elaborazione personale
    secondo modalità espressive diverse.

    1.a Formazione docenti: L’obiettivo è quello di rendere i docenti il più possibile autonomi
    nel lavoro didattico con gli studenti rispetto ai temi del progetto, per cui sono previsti: una
    giornata seminariale sulle questioni legate alla deportazione con particolare attenzione a
    quella politica; una Valigia degli attrezzi che contenga dossier di materiali selezionati e
    organizzati con testi storiografici, memoriali e letterari, indicazioni bibliografiche, filmiche e sitografiche, documenti iconografici -fotografie e disegni-.
    (periodo di svolgimento: prima settimana di febbraio)

    1.b Formazione studenti: per tutti gli studenti che partecipano al progetto sono previsti una visita guidata al Campo di Fossoli – il campo di transito italiano da cui partirono oltre 2800 deportati politici con destinazione Mauthuasen - e la Museo Monumento al Deportato; due incontri organizzati per distretto con esperti per fornire il contesto utile per affrontare il viaggio sui luoghi.
    (periodo di svolgimento: febbraio)

    1.c Formazione operatori: un gruppo di operatori della Fondazione Fossoli affiancherà gli studenti e gli insegnanti nell’intero percorso, accompagnandoli anche durante il viaggio sui luoghi. Per loro sarà programmato una visita preventiva ai memoriali, in modo da poter incontrare e confrontarsi con le rispettive equipe padagogiche e elaborare in collaborazione un programma di lavoro.
    (periodo di svolgimento: mese di gennaio)


    2) Viaggio della memoria: Da Fossoli a Mauthausen
    Programma di viaggio: Campo di Fossoli, Campo di Gries (Bolzano), Campo di Dachau (Monaco di Baviera), Castello di Hartheim, Campo di Mauthausen con i sotto-campi di Gusen e Ebensee
    A differenza delle edizioni passate l’intero viaggio verrà effettuato con i pullman, una scelta motivata non solo da esigenze di carattere economico.
    La volontà di allargare la conoscenza del complesso sistema concentrazionario che il nazismo aveva creato, offrendo un itinerario di visita a più luoghi di memoria che raccontassero altre storie ma che mantenesse un legame forte con la storia del Campo di Fossoli - la cui presenza sul nostro territorio dà un legittimità particolare a questo progetto - ci ha portato a spostare l’asse dell’attenzione verso il Campo di Mauthausen. Mauthausen - con i sottocampi di Gusen e Ebensee - è stato il campo di destinazione principale dei deportati politici italiani (oltre 8.000) e degli internati di Fossoli nello specifico(oltre 2500); fu un campo famigerato per la durezza delle condizioni, l’unico classificato in “classe 3^ come campo di punizione e di annientamento attraverso il lavoro”. Orientare il viaggio su quelle realtà storiche e memoriali apre un ulteriore aspetto della storia del Campo di Fossoli e permette di indagare il fenomeno della deportazione politica spesso poco riconosciuto. L’inserimento della visita a Dachau a inizio del viaggio, ci porta all’origine del fenomeno dei campi come mezzo di controllo e di coercizione verso la popolazione civile; Dachau infatti fu il primo campo di concentramento costruito a pochi mesi dalla salita al potere di Hitler e che servì da modello a quelli che seguirono.
    Un percorso così articolato necessita di un mezzo di trasporto che permetta molteplici spostamenti e tappe in luoghi non facilmente raggiungibili. Il pullman con la presenza costante di un operatore della Fondazione oltre che degli insegnati si configura un’aula di lavoro e di confronto. Inoltre, ciascuna scuola adotterà come “guida” del viaggio la vita di
    un ex deportato che partito dal Campo di Fossoli sia giunto a Mauthausen e nei suoi sotto campi. Una sorta di viaggio col testimone e meglio con le sua parole.
    Il progetto del viaggio sui luoghi sarà anticipato dai contatti con le rispettive equipe pedagogiche e con le istituzioni culturali di riferimento (Istituti Italiani di Cultura) in modo da dare alla proposta una reale dimensione europea e di offrire agli studenti una prospettiva sul presente dei luoghi oggetto della visita.
    (periodo di svolgimento: 10 – 14 marzo marzo 2017)
     

    3) Officina Memoria
    3.a Lavoro di elaborazione: i laboratori

    Gli studenti sono chiamati ad una partecipazione attiva sul piano dell’acquisizione dei contenuti e soprattutto della comprensione dei fenomeni. La Fondazione propone e organizza laboratori espressivi specifici, condotti da esperti durante il viaggio e al rientro, con lo scopo attivare negli studenti una riflessione in grado di coniugare le conoscenze apprese e l’esperienza vissuta; gli esiti di tali laboratori sono presentati e condiviso tra tutti i partecipanti in una mattina in Teatro Carpi e costituiscono un patrimonio di grande importanza per comprendere quanto e come le nuove generazioni elaborano le conoscenze e le esperienze.
    Per questa edizione del progetto sono previsti il laboratorio di teatro, il laboratorio di fotografia, il laboratorio di arte.

    3.b Giornata di restituzione
    A conclusione dell’intero percorso didattico, che attraversa praticamente l’intero anno scolastico tra formazione, viaggio sui luoghi e lavoro di rielaborazione, è prevista una giornata in cui saranno presentati gli esiti dei laboratori come i lavori elaborati in autonomia dalle singole scuole. E’ l’occasione per gli studenti di ritrovarsi insieme dopo il viaggio e di condividere le riflessioni maturate nei differenti Istituto scolastici.
    (data di svolgimento: 28 aprile teatro Comunale di Carpi)

    4) Partecipazione alla giornata internazionale a Mauthausen: Ricordare
    Nel mese di maggio si tiene dalla fine della guerra a Mauthausen la Cerimonia internazionale in ricordo della Liberazione del Campo. E’ un momento celebrativo di grande coinvolgimento che vede radunati in quel luogo delegazioni da tutta l’Europa che comprende i pochi testimoni rimasti e familiari delle vittime, ma anche tanti giovani che oggi, alla scomparse delle voci dirette, si fanno interpreti di quelle vicende. A questo appuntamento faremo partecipare una delegazione di studenti (uno per scuola) che hanno seguito l’intero percorso formativo. (Maggio 2017)

     

    Marzia Luppi
    Direttore Fondazione ex Campo Fossoli