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  Progetto ConCittadini: Parole del silenzio. Lettere e pensieri dei deportati al Campo di Fossoli
  Data: 10/12/2020
  • Progetto ConCittadini 2019-2020

    Parole del silenzio. Lettere e pensieri dei deportati al Campo di Fossoli


    Il progetto ConCittadini 2019-2020 è il nuovo percorso di Educazione alla Cittadinanza promosso dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Per maggioni informazioni clicca qui.


    Scuola capofila | Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato Fermo Corni, Modena


    Soggetti coinvolti | Fondazione Fossoli


    Numero di studenti partecipanti | 121


    Area di approfondimento individuata | Memoria


    | Progetto |
    Il progetto didattico “Parole del silenzio" costituisce una sorta di seconda tappa del percorso iniziato con il progetto “Dai numeri ai nomi” realizzato lo scorso anno da alcune classi dell’IPSIA Corni di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena e della Fondazione Fossoli. Nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2020, gli studenti avevano composto e messo in scena brevi monologhi che ripercorrevano le vite di alcuni deportati nei campi di concentramento nazisti, con l’intento di restituire nome e dignità alle esistenze che la barbarie nazi-fascista aveva ridotto a un numero. Per ricostruire i diversi percorsi biografici, le classi si erano servite soprattutto di fonti secondarie o pubblicazioni di carattere autobiografico.
    Il percorso "Parole del silenzio. Lettere e pensieri dei deportati al Campo di Fossoli" persegue un intento analogo, ma è caratterizzato da una più stretta collaborazione con la Fondazione Fossoli e da un approfondimento della metodologia della ricerca storica. Il fondamento del progetto sarà, infatti, l’analisi di alcune fonti primarie conservate presso l’Archivio del Centro studi della Fondazione Fossoli: una selezione di lettere, messaggi clandestini, frammenti scritti durante la deportazione. Tra questi si privilegeranno le testimonianze legate all’internamento presso il Campo di Fossoli, in considerazione della funzione centrale che esso assume quale Campo di polizia e transito per la deportazione dall’Italia. Nell’indagine sarà inclusa anche la documentazione delle lettere dei condannati a morte della Resistenza europea graffite nelle sale del Museo Monumento al Deportato, con lo scopo di inserire, nel percorso di apprendimento, anche il richiamo al contesto europeo. La rigorosa contestualizzazione storica e biografica dei documenti selezionati sarà il punto di partenza per una rielaborazione creativa da parte degli studenti e delle studentesse che saranno chiamati a una riscrittura, con linguaggi diversi, di ciò che le carte dicono e di ciò che non dicono, di quanto è espresso e di quanto non emerge dalle parole fissate su carta per volontà dell’autore o per l’intervenuta censura o perché le particolari condizioni dell’atto dello scrivere non permettevano di esprimersi in piena sincerità.

    | Esito finale |
    L’esito finale del percorso sarà un’installazione visiva e sonora che metterà a confronto i due momenti del lavoro: il documento storico nella sua evidenza e l’immaginario creativo dei ragazzi e delle ragazze. Si creerà, così, un dialogo intimo e fecondo tra chi, durante la persecuzione nazifascista, ha lasciato traccia della propria esistenza in lettere e messaggi fugaci, e chi, nel tempo presente, rivive e fa rivivere quelle parole, ripercorrendo la trama della Storia e delle storie.
    Si tratta di far dialogare il rigore della ricerca storica con la partecipazione empatica ed emotiva, con l’obiettivo di superare il carattere meramente istituzionale delle celebrazioni del Giorno della Memoria e promuovere la cittadinanza attiva, come raccomandato anche dalla recente legge 92/2019 sull’insegnamento trasversale dell’Educazione civica.

    | Obiettivi |
    Il progetto si propone, come finalità ultima, il potenziamento di alcune competenze chiave europee:
    - competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
    - competenza in materia di cittadinanza;
    - competenza imprenditoriale;
    - competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

    | Metodologie |
    Le metodologie adottate saranno il più possibile attive e cooperative. Si prediligerà la lezione interattiva e il lavoro di gruppo, al fine di promuovere la costruzione di un sapere condiviso che metta in relazione la ricerca storica e la valorizzazione dei beni culturali del territorio; le carte e i luoghi della storia.

    | Fasi di svolgimento |
    Il percorso didattico sarà articolato in tre fasi:
    Prima fase | dicembre
    Ciclo di lezioni a cura della Fondazione Fossoli: presentazione interattiva del Campo di Fossoli e del Museo Monumento al Deportato di Carpi; presentazione della documentazione, caratteristiche e inquadramento degli archivi della deportazione, selezione delle carte oggetto del percorso con relative schede profili biografici.
    Seconda fase | dicembre
    Rielaborazione creativa della documentazione, a cura dei docenti che aderiscono al progetto, con il supporto del personale della Fondazione Fossoli.
    Terza fase | gennaio
    Realizzazione dei pannelli con la riproduzione delle lettere selezionate e registrazione delle voci degli studenti con l’apporto del regista e video maker Roberto Zampa, collaboratore della Fondazione Fossoli.

    | Disseminazione |
    L’installazione potrà essere presentata in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria in diverse sedi:
    - presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi;
    - presso la scuola;
    - presso la sede dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna;
    - presso un luogo significativo (da definire) della città di Modena.
    Eventualmente l’installazione potrà essere usata come contributo al progetto “La mia liberazione” promosso dalla Fondazione Fossoli (aprile 2021).
    Il progetto sarà inoltre diffuso e valorizzato attraverso i canali social della Fondazione Fossoli e della scuola.


    venerdì 29 gennaio 2021Un’installazione visiva e sonora realizzata dagli studenti e dalle studentesse dell’IPSIA Corni di Modena


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