Presidente
Francesco Berti Arnoaldi Veli
Direttrice
Marzia Luppi
Responsabile attività culturali
Silvia Mantovani
Responsabile coordinamento visite didattiche/guidate,
aggiornamento sito web e biblioteca
Isabella Giovanardi
Contabilità
Massimiliano Prandi
Consiglio
d'Amministrazione
Claudio Silingardi - V. Presidente
Luciano Guerzoni
Olga Focherini
Paolo Trionfini
Comitato scientifico
Andrea Canevaro
Luciano Casali
Alberto De Bernardi
Lutz Klinkhammer
Antonio Parisella
Liliana Picciotto
Nicola Tranfaglia
Andrea Canevaro
Andrea Canevaro (1939), già membro del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli costituito nel 1996, è professore ordinario di Pedagogia Speciale presso l'Ateneo di Bologna. Dal 1987 e fino al 1996 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Ateneo di Bologna. In tale ruolo è stato rinominato nel 1999 per altri due mandati. Ha al suo attivo diverse missioni di cooperazione internazionale, nelle regioni balcaniche, nella regione africana dei Grandi Laghi, in Bielorussia e in Cambogia. E' direttore di riviste e membro di comitati scientifici editoriali.
Ha ottenuto negli ultimi anni accademici l'insegnamento di Scienze pedagogiche e riabilitazione presso il Corso di laurea in Fisioterapia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Bologna. Ha insegnato inoltre Tecniche di indagine delle Disabilità (nel corso di Laurea Specialistica in Psicologia delle organizzazioni e dei servizi) e Pedagogia Speciale presso la Facoltà di Psicologia dell'Ateneo di Bologna, sede di Cesena.
Tra le sue pubblicazioni recenti Bambini e bambine nel mondo , in AA.VV., Bambini che sopravvivono alla guerra (Erickson, Gardolo di Trento 2001); la Prefazione a L. Carrino, Perle e pirati. Critica della cooperazione allo sviluppo e nuovo multilateralismo (Erickson, Gardolo di Trento 2005); ha curato (con D. IANES), Dalla parte dell'Educazione. Le voci di chi crede nel valore dell'Educazione tutti i giorni della vita (Erickson, Gardolo di Trento 2005).
Luciano Casali
Luciano Casali, già membro del Comitato scientifico della Fondazione Ex Campo di concentramento di Fossoli, insegna dal 1972-73 Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Ha insegnato anche presso l'Accademia Militare di Modena ed è stato Visiting Professor presso il Dipartimento di Storia contemporanea dell'Università di Valencia e presso il Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell'Università Autonoma di Barcellona. Dal 1994 al 2000 è stato vice-Direttore del Dipartimento di Discipline storiche dell'Università di Bologna.
Impegnato nella redazione di diverse riviste storiche, ha partecipato alla fondazione di “Spagna contemporanea”, della cui redazione fa tuttora parte. Dal 2002 fa parte del Comitato scientifico del Centro di documentazione storico-politica sullo stragismo. I suoi interessi scientifici vertono in primo luogo sulla storia del movimento operaio e contadino in Emilia Romagna dall'Unità nazionale agli anni Settanta del secolo scorso. Il suo attuale filone di ricerca principale è relativo all'analisi comparata dei fascismi europei e, in maniera più approfondita, allo studio del caso del fascismo spagnolo. Strettamente connessi con tali ricerche sono stati gli interventi relativi al fenomeno del razzismo e della deportazione.
Ha scritto numerose monografie di storia dell'antifascismo e della resistenza emiliana, si è occupato approfonditamente di fascismo e franchismo, ha redatto numerosi lemmi del Dizionario della Resistenza curato da E. Collotti, R. Sandri e F. Sessi (Einaudi, Torino 2001) ed ha curato con Alberto Burgio, Studi sul razzismo italiano (Clueb, Bologna 1996). Recentemente ha pubblicato Franchismo (Clueb, Bologna 2005).
Alberto De Bernardi
Alberto De Bernardi è professore ordinario di storia contemporanea e di metodologia della ricerca storica presso i corsi di laurea di Filosofia e di storia della Facoltà di lettere e filosofia di Bologna; dirige il Dipartimento di Discipline storiche dell'Università di Bologna ed è stato Direttore scientifico dell'Istituto nazionale per la storia del Movimento di liberazione in Italia (1998-2003) dove attualmente è membro del Comitato scientifico. È membro del comitato scientifico delle riviste "Società e storia", "Italia contemporanea" ed è stato Visiting Scholar e Visiting Professor presso le università statunitensi Brown (Providence. RI) e Uc Berckeley (Cal.) e presso la Sorbona (Paris VII e X).
Per quanto riguarda l'attività scientifica, negli ultimi anni le sue ricerche hanno ruotato intorno a tre ambiti tematici principali: uno relativo alla storia della società rurale italiana tra ottocento e novecento; l'altro inerente al sindacalismo e ai problemi del controllo sociale in epoca fascista; infine l'ultimo relativo alla mobilitazione politica dei giovani nell' Europa del dopoguerra. Autore di apprezzati manuali scolastici, ha curato (con Scipione Guarracino) il Dizionario di storia, personaggi, cultura, economia. fonti e dibattito storiografico (Bruno Mondadori, Milano 1998). Tra le sue recenti pubblicazioni si segnala Operai e Nazione. Classe operaia, sindacati e stato nell' Italia Fascista, (F. Angeli, Milano 1994); Storia d'Italia, 1860-1995 (Bruno Mondadori, Milano 1996 con L. Ganapini); Il Sessantotto, (Il Mulino, Bologna 1998 con Marcello Flores); Una dittatura moderna. Il fascismo come problema storico (Bruno Mondadori, Milano 2001) e Storia del mondo contemporaneo, (Bruno Mondadori, Milano 2003).
Lutz Klinkhammer
Lutz Klinkhammer (1960), ha studiato storia, storia dell'arte e scienze politiche all'Università di Trier. Ha conseguito la laurea in storia contemporanea nel 1985 ed il Dottorato di ricerca in storia contemporanea nel 1991. È stato ricercatore presso il dipartimento di storia della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Colonia dal 1992 al 1999. Borsista della Fondazione ‘Historisches Kolleg' a Monaco di Baviera nell'A.A. 1997/98, Borsista della Fondazione "Alexander von Humboldt" all'Università di Parigi-Sorbona nell'A.A. 1998/99. Dal 1999 è membro dell'Istituto storico germanico di Roma con responsabilità per il settore di storia contemporanea. Ha insegnato in alcuni atenei italiani in qualità di professore a contratto. Si occupa di storia italiana e tedesca dell'Ottocento e del Novecento, con un particolare interesse per la storia del fascismo e del nazismo, della Seconda Guerra Mondiale e dell‘Europa napoleonica.
È autore di L'occupazione tedesca in Italia (Bollati Boringhieri, Torino 1993; nuova edizione 1996); Il fascismo e l'Italia in guerra. Una conversazione tra storia e storiografia (Ediesse, Roma 1996, insieme ad E. Collotti); Stragi naziste in Italia. La guerra contro i civili 1943/44 (Donzelli, Roma 1997; nuova edizione 2006); ha curato inoltre (con Carlo Gentile e Steffen Prauser) I nazisti. I rapporti italo-tedeschi nelle foto dell'Istituto Luce (Editori Riuniti, Roma 2003); Dittature, Opposizioni, Resistenze. Italia fascista, Germania nazionalsocialista, Spagna franchista: storiografie a confronto (Edizioni Unicopli, Milano 2005, con C. Natoli e L. Rapone); Europäische Sozialgeschichte. Festschrift für Wolfgang Schieder (Duncker & Humblot, Berlin 2000, con C. Dipper, e A. Nützenadel).
Antonio Parisella
Antonio Parisella (1945) è professore straordinario di Storia contemporanea e Storia dei movimenti e dei partiti politici all'Università degli studi di Parma e insegna Storia sociale urbana alla LUMSA di Roma. È vicepresidente dell'Istituto nazionale di sociologia rurale e presidente del Museo storico della liberazione (via Tasso 145, Roma).
Già impegnato nei movimenti terzomondisti e in esperienze di solidarietà sociale ed educativa nella periferia romana e nei movimenti studenteschi e politici universitari degli anni '70, ha fatto parte della segreteria nazionale del movimento Cristiani per il socialismo. Dagli anni ottanta si è impegnato nelle iniziative culturali, educative e d'aggiornamento didattico dell'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza (IRSIFAR) e della rete degli istituti federati con l'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione (INSMLI) sui temi della Resistenza, dei diritti civili e della pace. È stato tra i promotori dello studio e della ricerca in Italia sulla lotta non armata nella Resistenza (detta anche Resistenza civile), oggi divenuta elemento imprescindibile dei nuovi orientamenti scientifici e didattici sul tema.
Suoi scritti al riguardo sono in vari volumi. Come presidente del Museo storico della Liberazione, ha promosso in Italia con Amnesty International la campagna contro la tortura “Mai più un'altra Via Tasso”.
Tra i suoi studi: Sopravvivere liberi. Riflessioni sulla storia della Resistenza a cinquant'anni dalla Liberazione (Gangemi, Roma 1997); Cattolici e Dc in Italia. Analisi di un consenso politico (Gangemi, Roma 2000); Cultura cattolica e Resistenza nell'Italia repubblicana (Fondazione Apost. Actuositatem, Roma 2005).
Liliana Picciotto
Liliana Picciotto è storica presso la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e componente dei Comitati scientifici della Fondazione Fossoli (dal 1996) e del Museo ebraico di Bologna. Fa parte della redazione della rivista di alta cultura ebraica La Rassegna Mensile di Israel. È stata visiting professor alla Appalachian University (North Carolina) ed è inviting professor al Bard College e alla Clark University (Massachusetts).
Ha ottenuto il premio Acqui Storia e una menzione speciale al premio Viareggio con l'opera di base sulla persecuzione e la deportazione degli ebrei sotto la Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione tedesca, Il libro della memoria. La deportazione degli ebrei dall'Italia 1943-1945 (Mursia, Milano 1991 e 2002).
Tra le sue pubblicazioni si segnala inoltre l'edizione italiana del libro, a cura di Yad Vashem, I Giusti d'Italia. I non ebrei che aiutarono gli ebrei 1943-1945 (Mondadori, Milano 2006); L'occupazione tedesca e gli ebrei di Roma, (Carocci, Roma 1979) ; Per ignota destinazione: Gli ebrei in Europa sotto il nazismo (Mondadori, Milano 1994); Giorgio Nissim. Memorie di un ebreo toscano 1943-1945 (Carocci, Roma 2005). È inoltre coautrice del CD-Rom Destinazione Auschwitz prodotto e pubblicato da Proedi, Milano 2000, ricerca originale sul campo di sterminio di Auschwitz (Innovation Prize della Commissione Europea per il prodotto culturale più innovativo del 2000) e del film Memoria che raccoglie le interviste ai sopravvissuti italiani dal campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau (selezione ai Festival cinematografici Internazionali di Berlino, Gerusalemme e Norimberga).
Nicola Tranfaglia
Nicola Tranfaglia (1938) è deputato della XV legislatura. Nel 1961 si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli. Durante gli anni dell'università e subito dopo la laurea si è dedicato al giornalismo professionale, collaborando a diverse riviste e settimanali (tra i quali Il Mondo diretto da Mario Pannunzio). È stato redattore di politica estera e di cultura dei quotidiani La Stampa e Il Corriere della Sera. Alla fine del 1966 ha lasciato il giornalismo professionale per gli studi storici. Dal 1976 è ordinario di Storia Contemporanea e nel 1996 è stato nominato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Torino. E' stato inoltre presidente della conferenza nazionale dei presidi di Lettere dal 1997 al 2002. Editorialista di diversi quotidiani e collaboratore di settimanali, è condirettore della rivista Studi Storici e membro del comitato scientifico della Fondazione Nazionale Antonio Gramsci e della Fondazione Giuseppe Di Vittorio.
Ha svolto inoltre una lunga opera di organizzazione scientifica, culturale e editoriale in campo storico: ha diretto l'opera collettiva Il Mondo Contemporaneo, (La Nuova Italia 1976-83); con Massimo Firpo ha diretto la Storia (Utet 1981); con Valerio Castronovo ha diretto la Storia della stampa italiana (Laterza 1976-95). Tra le sue recenti pubblicazioni Un passato scomodo. Fascismo e postfascismo (Laterza e seconda edizione con Baldini Castaldi Dalai, Milano 2006), Fascismi e modernizzazione in Europa (Bollati Boringhieri, Torino 2001) e l'introduzione al volume di Giuseppe Mayda, Storia della deportazione dall'Italia 1943-1945. Militari, ebrei e politici nei lager del terzo Reich (Bollati Boringhieri, Torino 2002. Nel 2005 sono apparsi i volumi Ministri e Giornalisti presso le edizioni Einaudi e La stampa del regime, editore Bompiani.