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Museo deportato-La storia
Inaugurato nel 1973, il Museo Monumento al Deportato è una struttura unica nel suo genere, frutto di un impegno teso a commemorare le vittime della Deportazione di cui si fece carico, già a partire dagli anni '50, un comitato presieduto dal primo sindaco di Carpi, Bruno Losi, e composto dagli enti locali, dalle comunità ebraiche, dall'ANED (Associazione nazionale ex Deportati) e dalle associazioni combattentistiche. In tale modo si intendeva tradurre il ricordo, ancora vivo nelle superstiti strutture del vicino Campo di Fossoli, in costante monito per il futuro. Per la progettazione del Museo fu incaricato il gruppo BBPR (Belgioioso, Banfi, Peressutti e Rogers) in collaborazione con Renato Guttuso. A questi architetti la commissione giudicatrice riconobbe il merito di avere operato la scelta antiretorica di esprimere un tema, che dava facilmente adito a ovvie forme di simbolismo, utilizzando un linguaggio rigoroso e alieno da ogni retorica.
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