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  2 febbraio, Presentazione del libro di Ada Ottolenghi: Ci salveremo insieme
  Data: 02/02/2021
  • Presentazione del libro di Ada Ottolenghi

    Ci salveremo insieme. Una famiglia ebrea nella tempesta della guerra


    martedì 2 febbraio | ore 21.00 | in streaming su  https://youtu.be/LwX4Rl1trxo


    Intervengono: Emanuele Ottolenghi, scrittore e nipote dell'autrice | Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione Fossoli                         
    Conduce: Pierluigi Senatore, giornalista di Radio Bruno


    «Che cosa ci guidò? Chi fece da invisibile guida ai nostri passi? Io penso ora che sulle nostre decisioni sempre pesarono tre idee fondamentali: quella di separarci il meno possibile e di correre tutti insieme gli stessi pericoli; quella di non venir meno alla nostra fede ebraica e, possibilmente, di non nasconderla; e quella di poter contribuire in qualche modo alla lotta che gli antifascisti conducevano per riportare l’Italia alla libertà e con questo gli ebrei alla vita». Best Knock Off Watches

    Con lo scoppio della guerra la famiglia di Guido Ottolenghi, imprenditore ebreo torinese, si trasferisce a Porto Corsini (Ravenna). Dopo l’8 settembre 1943 e l’arrivo dei tedeschi la situazione per loro però si fa pericolosa. Tentano invano di fuggire al sud via mare poi, dopo alcune dimore provvisorie, trovano generosa accoglienza e protezione presso alcune famiglie di Cotignola. Nel maggio del 1944 con un viaggio avventurosissimo si trasferiscono a Roma. La liberazione della città è ormai vicina, e con essa la fine delle loro traversie. Scritta con una delicata mano femminile, questa memoria è una rara testimonianza non solo dei patimenti vissuti dagli ebrei durante la guerra, ma anche della solidarietà e dell’assistenza che non di rado poterono ricevere. Per l’aiuto fornito agli Ottolenghi e ad altri ebrei, quattro cittadini di Cotignola sono stati proclamati in Israele «giusti fra le nazioni».

    Ada Ottolenghi
    Nata Valabrega (1903-1979), ha scritto queste memorie familiari alla fine degli anni Cinquanta dedicandole alla nipote Raffaella. A lei è intitolata la Biblioteca per ragazzi di Marina di Ravenna.