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  2 maggio-10 giugno: Trenta denari. Il cammino di Diana Pacelli da Buchenwald a Fossoli
  Data: 02/05/2021
  • Trenta denari: la responsabilità della memoria e il ruolo dell'arte
    Il cammino di Diana Pacelli da Buchenwald a Fossoli per riflettere sul compito della memoria e sulla responsabilità italiana nella deportazione


    Trenta denari é il prezzo che la tradizione biblica assegna al tradimento di Giuda.
    Secondo alcuni, il pagamento mensile di un operaio, o il costo di uno schiavo.
    5.000 lire era il prezzo pagato dalla Repubblica Sociale Italiana per un ebreo adulto, 1.000 per un bambino, 300 per un partigiano.
    Lo stipendio medio mensile era di 5.046 lire.


    Il progetto
    Da domenica 2 maggio prende il via il progetto dell'artista Diana Pacelli che, realizzato con il supporto della Fondazione Fossoli la condurrà in un itinerario a piedi attraverso l'Europa, partendo dal Memoriale del Campo di concentramento di Buchenwald, in Germania, fino ad arrivare, in 40 giorni, al Campo di Fossoli, il 10 giugno.
    Circa 900 km, percorrendo i quali l'artista indosserà sul retro della testa, sin dalle porte del campo di Buchenwald, una maschera che la raffigura, rimuovendola solo al termine del percorso, alle porte del Campo di Fossoli.


    L'artista
    Nata a Napoli, Diana Pacelli è un'artista visiva italo-tedesca che vive e lavora a Berlino.
    Con un background accademico in lettere (BA e MA), nel 2019 ha iniziato il suo secondo master in Public Art and New Artistic Strategies, sotto la direzione della professoressa Danica Dakic, presso la Bauhaus Universität Weimar. Ha partecipato a diverse mostre e residenze artistiche in Germania e all'estero (tra cui Ucraina, India, Italia), tra cui la Fondazione Pistoletto.
    Le sue opere si trovano in due collezioni pubbliche: Kramators'k Museo d'Arte Contemporanea (UA) e la collezione comunale di Paduli (IT).
    Come co-fondatrice e presidentessa del collettivo artistico Intermission Collective e.V., ha organizzato e curato mostre e residenze d'arte.
    "Camminare diviene il modo per collegare luoghi, storie, memorie, aspirazioni, lutto, non solo fisicamente ma anche mentalmente, simbolicamente.
    I pellegrinaggi iniziavano con il mettersi in cammino verso il santuario di destinazione: l’avvicinarsi al santuario avveniva al contempo attraverso un percorso fisico e spirituale.
    Camminare ci consente di situarci nel presente, di dare spazio al nostro pensiero, di renderlo esperienza incarnata. E nel mio caso auspica a divenire esperienza incarnata di un’identità tesa tra due estremi uniti da un baratro".


    I partner del progetto
    Insieme alla Fondazione Fossoli, partecipano al progetto anche Freundeskreis der Bauhaus Universität Weimar e.V., Stadt Dachau, Stadt Weimar, Bauhaus-Universität Weimar-Frauenförderfonds, Sparkasse Mittelthüringen.
    Supporto logistico:
    Stadtilm (DE); Hollfeld (DE) Steinach (DE); Hersbruck (DE); Kirchesittenbach (DE); Stammham (DE); Schnekenlohe (DE); Gößweinstein (DE); München (DE); Egling (DE); Dietramszell (DE); Achenkirch (AT); Schwaz (AT); Hall in Tirol (AT); Gemeinde Neumarkt/Comune di Egna (IT); Sterzing/Vipiteno (IT); Brixen/Bressanone (IT); Brentino Belluno (IT).


    Tutte le tappe
    giorno 1 | L'alba da Buchenwald
    giorno 2 | Le vittime anonime
    giorno 3 | A tessere il viaggio sono gli incontri
    giorno 4 | La giornata è cominciata con la più soffice e deliziosa colazione che avrei potuto volere: i ‘Melonen’