27 gennaio 2024

27 gennaio, Il messaggio del Presidente Pierluigi Castagnetti per il Giorno della Memoria 2024

| 27 GENNAIO | IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FOSSOLI |

Questo giorno della memoria è particolarmente difficile e non meno importante degli altri che abbiamo commemorato. Difficile perché si situa in un tempo in cui sono in corso due guerre - in Ucraina e in Medio Oriente - che contraddicono il lascito della Seconda guerra mondiale che l’umanità ha vissuto per 79 anni come solenne e definitivo: “mai più guerre!”. Importante perché più che mai oggi, proprio oggi, siamo chiamati a ripristinare la memoria di ciò che è stato: spes contra spem! Sentiamo il dovere di non arrenderci alla realtà. Fare memoria ha oggi proprio il significato di non arrendersi. 

Fare memoria della crudeltà e della inutilità della guerra. Fare memoria dell’olocausto, dello sterminio del popolo ebraico, innanzitutto e soprattutto. 
Fare memoria della disumanità dell’uomo. Fare memoria della inevitabile deriva bellica cui possono portare l’odio e il nazionalismo. 
Fare memoria degli esiti dell’indifferenza verso il Male. 
Fare memoria dell’incapacità di vedere per tempo il Male. 

Tutto cominciò infatti nel 1941, al momento dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica, con i primi campi a Chelmno, Belzec, Sobibor, Treblinka, campi di sterminio di malati, di bambini e poi di ebrei, a causa del delirio razzista. Per arrivare poco tempo dopo ad Auschwitz-Birkenau, Gusen, Dachau e le decine di campi dove venivano deportati i prigionieri ebrei e politici in partenza anche dal nostro Campo di Fossoli.
Noi a Fossoli continuiamo a curare e coltivare la memoria di quei crimini indicibili. Altrove, in Europa, dove c’erano i campi oggi ci sono pavimenti di asfalto o acquitrini, perché l’ossessione di dimenticare ha portato all’ulteriore crimine della cancellazione di ogni segno. 

Noi vogliamo difendere la nostra scelta di ricordare. Anche se ricordare fa star male. Ma è solo da questa sofferenza che può tornare la speranza della pace e del recupero di umanità. 


Perché, come ha scritto Primo Levi ricordando Fossoli, il suo primo Campo, “se questo è accaduto una volta, può accadere di nuovo”.

Pierluigi Castagnetti


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